comune villasanta

Sì alla mozione sulla Stazione potenziata. No a quella sullo sport integrato.

Consiglio Comunale By Set 23, 2026

Quasi mille firme raccolte tra i cittadini e, alla fine, un risultato politico concreto: il Consiglio comunale di Villasanta ha approvato all’unanimità la mozione per chiedere il potenziamento della stazione di Villasanta Parco. È il risultato più importante di una seduta che ha visto il gruppo Io Scelgo Villasanta portare in aula diversi temi, tra cui la promozione dello sport inclusivo e paralimpico, proposta invece respinta dalla maggioranza.

La notizia principale riguarda la stazione. Dietro il voto unanime del Consiglio c’è infatti una mobilitazione nata fuori dal Palazzo: quasi mille cittadini hanno sottoscritto la richiesta promossa da Io Scelgo Villasanta per ottenere maggiori investimenti sulla stazione, con una nuova banchina che permetta la fermata dei treni della S8 e del Regionale per Bergamo, il superamento delle barriere architettoniche e una visione capace di trasformare Villasanta Parco in uno snodo ferroviario più importante per tutto il territorio.

Dopo un confronto tra i gruppi e alcune modifiche condivise, la mozione (a questo link la versione presentata, poi emendata) è stata approvata all’unanimità. Il documento impegna sindaco e Giunta ad attivarsi nei confronti di Regione Lombardia, RFI, Trenord e degli altri soggetti competenti affinché venga rispettato, con il ripristino della linea dopo i lavori di Pedemontana, il previsto potenziamento della linea S7, con più corse e un effettivo cadenzamento semiorario.

Chiede inoltre uno studio di fattibilità sul potenziamento infrastrutturale della stazione, con particolare attenzione all’accessibilità, a un nuovo sottopassaggio e alla futura possibilità di inserire Villasanta Parco anche sulle direttrici S8 e Bergamo.

Le quasi mille firme raccolte hanno dato forza a una richiesta che oggi non appartiene più soltanto a un gruppo politico, ma è diventata un obiettivo condiviso dell’intero Consiglio comunale.

Sport e disabilità: un no che fa male a tutti

Di segno opposto il voto sulla mozione presentata da Io Scelgo dedicata alla promozione dello sport integrato e paralimpico, respinta dalla maggioranza.

La proposta partiva da una considerazione semplice: lo sport è uno degli strumenti più efficaci di integrazione, autonomia e socializzazione per le persone con disabilità. Le difficoltà che vivono le associazioni sportive in questo ambito, richiamate in aula anche da Angela Calloni, consigliera di Villasanta Civica e presidente della Cosov, hanno confermato la necessità di un maggiore sostegno.

Infatti, dal dibattito è emerso come molte società sportive non dispongano autonomamente delle competenze, delle strutture e degli strumenti necessari per sviluppare percorsi di inclusione. Per questo la mozione proponeva di costruire progressivamente una rete tra Comune, Tavolo dello Sport, associazioni, scuole, famiglie, esperti e realtà che operano nel campo della disabilità, oltre a dare maggiore visibilità allo sport paralimpico nelle iniziative cittadine.

Gran parte della discussione si è concentrata sulla distinzione tra sport inclusivo e sport paralimpico. La maggioranza ha sostenuto che non esistano oggi numeri, strutture e risorse sufficienti per attività paralimpiche organizzate, evidenziando invece la presenza di percorsi inclusivi già esistenti.

La mozione, però, non chiedeva di creare società sportive paralimpiche o nuove discipline, bensì di promuoverne la conoscenza, favorire incontri con atleti ed esperti e aiutare le associazioni a conoscere meglio questo mondo, anche utilizzando manifestazioni come la Festa dello Sport per ospitare testimonianze ed esperienze oggi sostanzialmente assenti.

In sostanza si chiedeva al Comune un ruolo di promozione, coordinamento e accompagnamento. Per Io Scelgo Villasanta emerge invece un problema politico ormai ricorrente: è la terza volta che una proposta sui temi della disabilità e dell’integrazione viene respinta con la motivazione che l’amministrazione starebbe già operando in quella direzione, quando i fatti dimostrano che non è così.

Sarebbe stato possibile emendare il testo, ridimensionarne gli impegni o trasformarlo in un primo passo comune. Si è invece scelto di respingerlo, rinviando a un futuro e ipotetico lavoro condiviso, proposta arrivata solo in fase finale di votazione su richiesta della consigliera Calloni di Villasanta Civica.

Programma di mandato: dopo due anni, solo ordinaria amministrazione

Il confronto più politico della serata è arrivato con la verifica dello stato di attuazione del programma. A oltre due anni dall’insediamento dell’amministrazione, secondo Io Scelgo Villasanta il documento presentato al Consiglio evidenzia una difficoltà nel riconoscere progetti realmente capaci di caratterizzare il mandato.

Naturalmente, un Comune deve occuparsi ogni giorno di manutenzioni, sicurezza degli edifici, funzionamento degli impianti, servizi e adempimenti amministrativi. Ma una cosa è l’ordinaria gestione dell’ente, un’altra è la realizzazione di un programma politico.

Il caso forse più emblematico è quello dell’Area Feste: dopo due anni si parla ancora di una “riflessione” sulla sua riqualificazione. Ma una riflessione non può essere considerata di per sé l’attuazione di un programma.

La critica non sostiene che il Comune sia fermo. La macchina amministrativa lavora quotidianamente. La domanda è un’altra: quale progetto politico sta trasformando Villasanta? Quali opere, idee o innovazioni nate in questi due anni sono riconoscibili come iniziative proprie dell’attuale amministrazione? Nel documento questa risposta continua a essere difficile da trovare.

Palestra nell’Area Nord: la domanda resta ancora senza risposta

Resta infine aperta una delle questioni più rilevanti per il futuro urbanistico della città: la nuova palestra prevista nell’ambito della trasformazione dell’Area Nord.

All’interrogazione presentata da Io Scelgo Villasanta, l’assessore Carlo Sormani ha risposto senza entrare nel merito di alcune domande considerate centrali. In particolare, è stato chiesto quali valutazioni abbiano portato a definire una superficie minima di circa 2.200 metri quadrati, quali analisi economiche siano state svolte e su quali elementi sia stato giudicato equilibrato il rapporto tra la capacità edificatoria concessa al privato e le opere pubbliche richieste.

La risposta si è concentrata soprattutto sulla necessità di nuovi spazi per ginnastica artistica e arrampicata. Ma la questione centrale resta irrisolta: al di là dei professionisti che hanno seguito l’istruttoria, quali valutazioni economiche e tecniche hanno consentito di considerare equilibrata l’operazione?

Il nodo non è stato chiarito, anzi, il continuo spostamento della discussione su temi diversi da quelli sollevati alimenta seri dubbi sulla capacità dell’amministrazione di governare un’operazione urbanistica di questa portata.

Fuori GP: un bilancio da 17mila euro

Alla interrogazione su un bilancio sul Fuori GP, che dopo una decina di anni è tornato in pompa magna anche a Villasanta, l’assessora Bassani si è dichiarata soddisfatta della riuscita e ha tracciato un bilancio che ammonta a circa 17.500 euro di margine per l’Amministrazione. Certo, non sono i 2 milioni di euro della Fashion Week di Milano, ma è un inizio su cui iniziare a lavorare.

Non si sa a quanto ammonti la sponsorizzazione della Tagliabue Gomme, perché alla specifica domanda l’Assessora ha risposto che il rapporto era tra soggetti privati, qundi tra chi ha organizzato l’evento e l’azienda. A nostro avviso, rimane comunque un fatto grave che tra gli sponsor ci sia stato anche un soggetto che crea così tanti disagi a molti residenti di San Fiorano, come se l’amministrazione non potesse avere voce in capitolo su questi temi. Se così è, cioè che suppone di non avere voce in capitolo, riteniamo che sia ancora più grave, perché su spazi e manifestazioni pubblici è doveroso agire una attività di controllo. Sui camper, invece, pare che l’anno prossimo le postazioni aumenteranno, speriamo non in Area Feste.

Due modi diversi di intendere l’opposizione

Il Consiglio del 21 settembre lascia quindi due immagini molto diverse. La prima è quella della stazione: una proposta nata dall’opposizione, sostenuta da quasi mille firme di cittadini, discussa, migliorata e infine approvata da tutti. La dimostrazione che maggioranza e minoranze possono lavorare insieme quando l’obiettivo viene considerato più importante della provenienza della proposta.

La seconda è quella dello sport e della disabilità, dove una mozione con finalità largamente condivise è stata comunque respinta.

Per Io Scelgo Villasanta è questo il ruolo che dovrebbe avere una minoranza: controllare, certamente, ma anche proporre. Portare in Consiglio le richieste dei cittadini, avanzare idee nuove, pretendere risposte quando mancano e collaborare quando esistono le condizioni per farlo.

Le quasi mille firme per la stazione dimostrano che questo metodo può produrre risultati concreti. Ed è forse questo il dato politico più importante della serata: quando una proposta utile alla città riesce a superare gli steccati tra maggioranza e opposizione, a vincere non è un gruppo consiliare. Vince Villasanta.

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