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Io Scelgo spara “Supercazzole” e la maggioranza “non sente l’esigenza” delle sue interrogazioni… ma i cittadini forse sì

Consiglio Comunale By Ott 28, 2026

Io Scelgo Villasanta presenta due interrogazioni. In una si chiedeva che investimenti avessero fatto per il comfort termico nelle scuole, nell’altra di avere un aggiornamento sull’impianto fotovoltaico a Sant’Alessandro. Risultato: risposte evasive e attacchi personali

Il Consiglio comunale del 26 ottobre ha offerto uno spaccato interessante del modo in cui l’amministrazione affronta le interrogazioni delle minoranze. Non tanto per il merito delle questioni sollevate, quanto per i toni utilizzati e per l’atteggiamento mostrato dagli assessori chiamati a rispondere.

Scuole, nessuna risposta sugli interventi e attacco alla consigliera

La prima interrogazione, presentata dalla consigliera Gaia Carretta, prendeva spunto dal contributo ministeriale (poco più di 3000 euro a istituto scolastico) destinato al raffrescamento degli edifici scolastici. Al di là dell’esiguità del finanziamento, la richiesta era chiara: capire quali interventi fossero stati realizzati durante l’estate per migliorare il comfort termico nelle scuole e quali fossero programmati per il futuro, al di là del contributo ministeriale.

La risposta dell’assessore Gianluca Barba ha però scelto una strada diversa. Piuttosto che entrare nel merito delle domande, ha concentrato gran parte del suo intervento nel contestare l’impostazione dell’interrogazione, sostenendo che la gestione del contributo fosse competenza dell’istituzione scolastica e non del Comune. Così è certamente per la parte di contributo, ma rispetto agli investimenti, invece, la competenza è tutta comunale e questo, nell’interrogazione, era ben specificato.

L’assessore è arrivato ad accusare l’opposizione di non aver studiato la normativa, affermando che “essere consiglieri comunali non significa essere esonerati dallo studio” e definendo l’interrogazione una “supercazzola“. Parole che poco hanno a che vedere con il rispetto istituzionale dovuto a un consigliere comunale che esercita il proprio ruolo di controllo.

Definire delle interrogazioni “supercazzole” è un linguaggio inaccettabile da parte di un esponente dell’amministrazione comunale. Si può essere in disaccordo nel merito, anche radicalmente. Ma chi ricopre un ruolo istituzionale ha il dovere di rispondere alle questioni poste con argomenti, dati e contenuti, mantenendo il rispetto che il confronto democratico richiede.

Liquidare le domande con espressioni sprezzanti non rafforza le proprie ragioni. Al contrario, impoverisce il dibattito e finisce per svilire il ruolo istituzionale che si rappresenta.

Infatti, mentre si contestava il presunto errore di competenza contenuto nell’interrogazione, non solo si è provveduto a non rispondere sul confort termico degli edifici scolastici, ma si sono enunciati interventi generici, senza spiegare cosa dove e quando: nessun dettaglio sugli investimenti effettuati durante l’estate, nessuna informazione sui lavori, anche rispetto a quelli già annunciati in passato, come ad esempio alla scuola Arcobaleno. Di fronte a una richiesta legittima, l’amministrazione ha preferito trasformare il confronto in uno scontro.

Dall’altra parte, invece, ci sono bambini, in particolare dell’asilo Arcobaleno, che nell’ultimo anno hanno subito temperature gelide d’inverno, tali da chiudere la scuola, e bollenti d’estate, consentendo alle famiglie di venire a prendere i figli alle 13.

La replica della consigliera Carretta ha evidenziato proprio questo punto: non era in discussione il contributo ministeriale in sé, giudicato da tutti  insufficiente, ma l’occasione per capire cosa il Comune stesse facendo per affrontare problemi proprio di caldo e freddo negli edifici scolastici. Domande rimaste sostanzialmente senza risposta, anzi, i toni aggressivi e offensivi dimostrano che una risposta c’è: non è stato fatto nulla.

Fotovoltaico di via Fieramosca: risposte dettagliate, ma resta la sostanza

Toni meno aggressivi, ma non meno discutibili, nella risposta dell’assessore Carlo Sormani all’interrogazione sul grande impianto fotovoltaico tra Sant’Alessandro e San Fiorano, presentata dopo le segnalazioni e le preoccupazioni dei residenti di via Fieramosca.

Nel suo incipit, l’Assessore dice: “Non sentivamo davvero il bisogno dell’ennesima interrogazione provocatoria che ci venga a fare la pubblica lezione su questioni che sono da sempre nel DNA della lista civica Cittadini per Villasanta e delle Giunte da essa espresse”. Ecco, l’abbattimento completo di un intero bosco non equivale propriamente a quell’anima green enunciata da Sormani.

Nel suo discorso, inoltre, è emersa una continua volontà di rappresentare l’azione dell’amministrazione come un successo. Ma alcuni fatti restano difficili da ignorare.

Lo stesso Assessore ha confermato infatti che un intero bosco di alberi è stato abbattuto senza autorizzazione “un errore di cantiere”, intanto gli alberi non ci sono più. Inoltre, sono state riscontrate difformità rispetto al progetto approvato dalla Conferenza dei Servizi del Comune. Ha infatti ammesso che il cantiere presenta modifiche progettuali non preventivamente comunicate e che i lavori sono stati quindi fermati.

Ma se oggi queste irregolarità sono emerse, su stessa ammissione dell’Assessore, non è grazie a un controllo dell’amministrazione, ma perché alcuni cittadini hanno segnalato le difformità riscontrate sul campo.

Resta poi aperta una questione che continua a lasciare perplessi molti residenti: la scelta di destinare le opere compensative all’Area Feste anziché al quartiere direttamente interessato dagli impatti dell’impianto. Una decisione di cui ancora oggi non appare chiara la logica. Chi vive ogni giorno accanto all’intervento si trova infatti a fare i conti con la perdita della schermatura verde, con un paesaggio profondamente modificato e con un progetto che, almeno nella fase iniziale, non corrispondeva a quello autorizzato.

Quali sono le compensazioni per tutto questo disagio per i residenti della zona? La risposta è: due container nell’Area Feste e il rifacimento del campo da Beach volley. La logica non è forse di questa amministrazione.

Area Feste: quando ci sono investimenti da propagandare, il clima cambia

Il contrasto più evidente con le prime due interrogazioni è arrivato durante la discussione della richiesta presentata da Angela Calloni di Villasanta Civica sull’Area Feste. L’interrogazione riguardava il degrado dell’area, gli episodi di vandalismo, l’abbandono di rifiuti e soprattutto la situazione del ponticello pedonale, chiuso ormai da circa due anni per problemi strutturali e ancora non sostituito.

Proprio sulla ristrutturazione del ponticello, la risposta dell’assessore Barba è stata estremamente dettagliata. Sono stati illustrati tutti i passaggi tecnici e amministrativi che hanno portato alla progettazione dell’intervento, dalle verifiche strutturali alle indagini geologiche, fino all’affidamento degli incarichi professionali necessari per definire il progetto definitivo.

Soprattutto, è stato ribadito più volte che il Comune ha stanziato 50 mila euro per la sostituzione della passerella. Una cifra richiamata ripetutamente nel corso della risposta e accompagnata da un cronoprogramma preciso: conclusione della progettazione entro fine 2026, affidamento dei lavori nei primi mesi del 2027 e avvio del cantiere entro maggio 2027, compatibilmente con il completamento delle autorizzazioni e degli ultimi approfondimenti tecnici.

Al di là, quindi, delle opinioni sul progetto e sui tempi, il confronto ha mostrato una differenza evidente rispetto alle interrogazioni precedenti. Quando esistono investimenti da rivendicare, l’amministrazione è in grado di fornire informazioni puntuali, dati, importi e scadenze. Il ponticello dell’Area Feste ne è stato l’esempio più significativo.

Una disponibilità al confronto che sarebbe stata auspicabile anche sull’interrogazione riguardante il confort termico nelle scuole, invece si è preferita la strada delle offese, definendo in aula quelle richieste – lo ripetiamo perché la cosa ci ha al quanto scosso – “Supercazzole”!

Gli altri provvedimenti approvati

Nel corso della seduta il Consiglio comunale ha inoltre approvato alcuni provvedimenti di carattere amministrativo e gestionale. Via libera alle integrazioni richieste dalla Corte dei Conti nell’ambito del percorso di aggregazione societaria tra BrianzAcque e BEA.

Approvati inoltre i valori e i criteri per la monetizzazione delle dotazioni territoriali e delle alberature previsti dal Piano di Governo del Territorio. La delibera definisce i parametri economici da applicare nei casi in cui non sia possibile reperire direttamente aree o realizzare interventi compensativi previsti dalla normativa urbanistica.

La seduta si è così conclusa dopo una lunga discussione dedicata principalmente ai temi della scuola, del nuovo impianto fotovoltaico di Sant’Alessandro e degli interventi programmati sul patrimonio pubblico comunale.

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