A fronte di una interpretazione arbitraria e restrittiva del regolamento, tutte le forze di opposizione chiedono di modificarlo per dare alle commissioni consigliari un ruolo più attivo e reale, che rispecchi quello che dovrebbero realemente svolgere: l’istruttoria degli argomenti di interesse comune e non meri luoghi da passacarte.
Premesso che
- le Commissioni consiliari costituiscono strumenti fondamentali per l’approfondimento, l’istruttoria e il controllo sulle attività dell’Amministrazione comunale;
- previste dall’art. 38 del T.U.E.L., le Commissioni Consiliari operano come strutture tecniche e politiche con compiti preparatori, consultivi e di controllo, garantendo un’articolazione più efficiente e funzionale del lavoro consiliare.
- il corretto funzionamento delle Commissioni garantisce una maggiore qualità dell’azione amministrativa e una più ampia partecipazione di tutti i gruppi consiliari;
Visto
- l’art. 38, comma 6, del d.lgs. 267/2000 (TUEL), che prevede la possibilità per il Consiglio comunale di avvalersi di commissioni consiliari costituite nel proprio seno con criterio proporzionale, demandando al regolamento la disciplina dei poteri, dell’organizzazione e della pubblicità dei lavori;
- l’art. 38, comma 7, del TUEL, che stabilisce il principio generale della pubblicità delle sedute del Consiglio e delle Commissioni;
- l’art. 44 del TUEL, che sancisce la garanzia delle minoranze e il diritto delle stesse a disporre di strumenti adeguati per l’esercizio delle funzioni di indirizzo e controllo politico‑amministrativo;
Considerato che
- il principio di rappresentanza proporzionale nelle Commissioni consiliari è strettamente collegato alla tutela delle minoranze prevista dall’art. 44 del TUEL;
- le Commissioni consiliari, se correttamente disciplinate e operative, rappresentano uno strumento essenziale per assicurare trasparenza, partecipazione e controllo diffuso sull’attività della Giunta;
- eventuali limitazioni o prassi restrittive nel funzionamento delle Commissioni rischiano di comprimere il diritto dei consiglieri, in particolare di minoranza, all’esercizio pieno del mandato elettivo;
Considerato, altresì, che
- L’art. 18 del Regolamento del Consiglio Comunale prevede: “Le Commissioni Consiliari permanenti hanno funzioni referenti ai fini di una più approfondita e specifica trattazione degli affari di competenza del Consiglio. A tali effetti, esse svolgono funzioni consultive, istruttorie, di studio e di proposta specificatamente:
– esprimono parere sulle proposte di deliberazione loro sottoposte dalla Giunta e dagli Assessori;
– richiedono al Sindaco l’iscrizione all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di comunicazione e proposte sulle materie di loro competenza.;
– relazionano al Consiglio circa l’andamento ed i problemi specifici riguardando enti, aziende, società ed altre forme associative comunali;
– approfondiscono, anche di loro iniziativa, lo studio sui problemi di interesse generale e specifico del Comune e dell’Amministrazione.
- Con riferimento a tale disposizione regolamentare sono sorti contrasti interpretativi che, di fatto, hanno ridotto l’attività delle Commissioni, tanto che, contrariamente a quanto previsto dall’art. 17 del Regolamento, che prevede la convocazione delle medesime “di norma, una volta al mese”, tali Commissioni vengono convocate, come noto, in modo assai sporadico.
- Tale contrasto interpretativo riguarda, in particolare, il compito delle Commissioni di “iscrizione all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di comunicazione e proposte sulle materie di loro competenza” e “..anche di loro iniziativa, lo studio sui problemi di interesse generale e specifico del Comune e dell’Amministrazione”.
Impegna il Sindaco e la Giunta
- A proporre al Consiglio comunale adeguamenti del Regolamento consiliare affinché siano rafforzati poteri istruttori, consultivi e propositivi delle Commissioni;
- A promuovere un utilizzo pieno e non meramente formale delle Commissioni consiliari quale strumento di controllo, di proposta e partecipazione democratica, nel rispetto dei diritti dei consiglieri di minoranza;
- Ad avviare i lavori per la modifica del Regolamento del Consiglio Comunale affinché, per evitare meri contrasti interpretativi del dato letterale delle norme, siano restituite alle Commissioni le funzioni consultive, istruttorie, di studio e di proposta, oltre ad esprimere parere sulle proposte di deliberazione dalla Giunta e dagli Assessori, specificatamente anche per:
- richiedere al Sindaco l’iscrizione all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di comunicazione e proposte sulle materie di loro competenza;
- relazionare al Consiglio circa l’andamento ed i problemi specifici riguardando enti, aziende, società ed altre forme associative comunali;
- approfondire, anche di loro iniziativa, lo studio sui problemi di interesse generale e specifico del Comune e dell’Amministrazione.
| Il Consigliere Antonio Cambiaghi La Consigliera Angela Calloni Il Consigliere Gianbattista Pini | La Consigliera Gaia Carretta Il Consigliere Vittorio Cazzaniga |


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