L’Amministrazione annuncia lo “sciopero dei cestini” per contrastare il fenomeno dei rifiuti selvaggi, ma non mette in campo provvedimenti strutturali per intervenire su una città che è percepita come sempre più sporca, anche se i numeri dicono che i villasantesi sono tra i più virtuosi nella raccolta differenziata. Un cortocircuito che non torna.
I numeri della raccolta differenziata a Villasanta sono indubbiamente positivi e vengono spesso sbandierati dall’Amministrazione come prova di virtuosità del sistema. Tuttavia, al di là delle percentuali, la percezione diffusa tra i cittadini è quella di una città ancora sporca e poco curata.

Lo dimostra anche la recente scelta di rimuovere diversi cestini pubblici: un palliativo che rischia di non affrontare il problema alla radice e che, anzi, potrebbe incidere negativamente sul decoro urbano se non accompagnato da misure strutturali.
A livello territoriale, l’incidenza complessiva della raccolta differenziata dei rifiuti urbani si attesta al 71,24%, mentre la quota di rifiuti indifferenziati è pari al 28,76%. In questo contesto, Villasanta si distingue come realtà particolarmente virtuosa, grazie a un sistema di raccolta “porta a porta” gestito principalmente da CEM Ambiente SpA.
I numeri di Villasanta
• Totale rifiuti prodotti: 5.829,395 tonnellate
• Rifiuti differenziati: 5.073,322 tonnellate (87,03%)
• Rifiuti indifferenziati: 756,073 tonnellate (12,97%)
• Popolazione stimata: circa 14.250 abitanti
Produzione pro capite
• Totale rifiuti per abitante: 409,08 kg/anno
• Differenziati per abitante: 356,02 kg/anno
• Indifferenziati per abitante: 53,06 kg/anno
Il dato dell’87,03% rappresenta una soglia molto elevata — superiore alla media della provincia di Monza e Brianza (71,24%) — e testimonia l’impegno concreto della grande maggioranza dei cittadini nella corretta gestione dei rifiuti domestici.
Guardare ai modelli europei
Nei Paesi scandinavi — come Danimarca, Svezia e Norvegia — i risultati nella gestione dei rifiuti non dipendono solo dalle percentuali di differenziata, ma da un approccio integrato che combina:
• pulizia urbana capillare e frequente;
• responsabilizzazione economica dei cittadini;
• forte educazione ambientale continuativa;
• dialogo costante con attività commerciali e pubblici esercizi.
In molte città nordiche, ad esempio, la presenza diffusa di cestini intelligenti, la raccolta serale nelle zone centrali e controlli mirati hanno consentito di mantenere elevati standard di decoro urbano anche nelle aree più frequentate.
Tariffazione puntuale: una leva da non sottovalutare
In questo quadro si inserisce anche il tema della tariffazione puntuale, sistema che lega parte della tariffa rifiuti alla quantità effettiva di indifferenziato prodotto.
Il Comune di Monza — realtà molto più grande e complessa di Villasanta — sta avviando studi in questa direzione. Si tratta di uno strumento che Io Scelgo Villasanta aveva già inserito nel proprio programma elettorale, proprio per:
• premiare i comportamenti virtuosi;
• ridurre ulteriormente il rifiuto secco;
• responsabilizzare in modo equo utenze domestiche e non domestiche.
Valutare seriamente questa opzione anche a Villasanta potrebbe rappresentare un passo coerente con il livello già raggiunto di raccolta differenziata.
Centro storico: serve un patto con i commercianti
Accanto agli strumenti tecnici, resta centrale il tema del decoro urbano, in particolare nelle ore serali. Sempre più segnalazioni indicano come alcune zone del centro rischino di trasformarsi, dopo le 19, in aree con accumuli di rifiuti e scarsa pulizia.
Per questo diventa strategico aprire un confronto strutturato con commercianti, bar e ristoratori, con l’obiettivo di:
• definire orari e modalità di conferimento più efficaci;
• prevedere soluzioni dedicate per le utenze commerciali;
• rafforzare i passaggi di pulizia nelle fasce orarie più critiche;
• responsabilizzare tutti gli attori della filiera urbana.
Solo attraverso la collaborazione tra Comune, gestore, commercianti e cittadini sarà possibile evitare che le aree più vive del paese perdano qualità e attrattività.
Dalla quantità alla qualità
Villasanta ha dimostrato di poter raggiungere risultati molto avanzati nella raccolta differenziata. La prossima sfida è trasformare questi numeri in un livello percepito di pulizia e cura della città all’altezza dell’impegno dei suoi cittadini.



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