Gaia Carretta interroga la giunta su un nuovo impianto che dovrebbe nascere vicino a via Fieramosca e sul perché l’Amministrazione non possa opporsi.
Premesso che
- è stata resa nota la realizzazione di un impianto fotovoltaico da circa 5,3 MW nell’area agricola privata sita a nord di via Pertini, tra la SP45 e la linea ferroviaria Milano-Lecco, area storicamente riconducibile all’ex Parco della Cavallera e oggi inserita nel contesto del Parco Regionale della Valle del Lambro;
- secondo quanto dichiarato dall’Amministrazione comunale, l’intervento sarebbe stato autorizzato mediante Procedura Abilitativa Semplificata (PAS), in quanto impianto inferiore ai 10 MW, e il Comune non avrebbe avuto margini giuridici per opporsi al rilascio dell’autorizzazione;
- la stessa Amministrazione ha evidenziato come le recenti normative nazionali e regionali in materia di energie rinnovabili abbiano introdotto deroghe tali da prevalere sugli strumenti urbanistici comunali e provinciali, consentendo, nel caso specifico, l’installazione in virtù della vicinanza dell’area a meno di 500 metri da un insediamento industriale;
- il Comune ha altresì dichiarato di aver aperto un confronto con il soggetto proponente ottenendo la disponibilità alla realizzazione di opere compensative a favore della collettività;
Considerato che
- Villasanta è uno dei Comuni più urbanizzati della Brianza e dispone ormai di una quantità molto limitata di aree agricole e verdi residue e pur considerando necessari gli interventi che aiutano la transizione energetica verso la decarbonizzazione, non si può non considerare che l’area interessata dall’intervento riveste un’importante funzione ecologica, paesaggistica e di connessione ambientale nel contesto del Parco della Valle del Lambro e, a fronte di questa considerazione, un impianto fotovoltaico è un’opera dalla quale difficilmente si torna indietro;
- la tutela del suolo agricolo rappresenta un interesse pubblico primario, soprattutto nei territori caratterizzati da elevato consumo di suolo.
Si interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere:
- Quale sia il quadro normativo preciso che ha consentito l’autorizzazione dell’impianto in un’area ricompresa nel contesto del Parco Regionale della Valle del Lambro e quali deroghe abbiano prevalso rispetto ai vincoli e agli strumenti di pianificazione territoriale vigenti.
- Se il Parco Regionale della Valle del Lambro sia stato formalmente coinvolto nel procedimento autorizzativo e quali pareri, osservazioni o prescrizioni abbia eventualmente espresso.
- In che modo sia stato possibile superare o ritenere non ostativi gli obiettivi di tutela ambientale e paesaggistica propri dell’area dell’ex Parco della Cavallera e del Parco della Valle del Lambro.
- Chi sia esattamente il soggetto proponente dell’intervento, se si tratta di una società o di persone fisiche; quale sia la denominazione della società, nel caso di soggetto giuridico; dove abbia sede legale e sede operativa; se si tratta di un’impresa avente sede nel territorio di Villasanta oppure esterna al Comune.
- Quale sia l’effettiva estensione dell’area interessata dall’impianto e quale percentuale della stessa verrà coperta dai pannelli.
- Se l’intervento autorizzato sia un impianto fotovoltaico tradizionale a terra oppure un impianto agrivoltaico.
- Se siano state valutate localizzazioni alternative, quali aree industriali dismesse, coperture di capannoni, parcheggi o altre superfici già impermeabilizzate presenti sul territorio comunale o nei Comuni limitrofi.
- Se il Comune abbia acquisito pareri legali indipendenti sulla possibilità di opporsi all’intervento o di contestarne alcuni aspetti procedurali e se l’Amministrazione abbia valutato la presentazione di ricorsi amministrativi, impugnazioni, segnalazioni agli enti competenti o altre iniziative finalizzate alla tutela delle residue aree agricole del territorio comunale e, in caso negativo, per quali motivazioni.
- Se l’Amministrazione ritenga definitivamente preclusa qualsiasi azione amministrativa o giudiziaria e quali siano i presupposti giuridici di tale valutazione.
- Se siano state richieste al soggetto attuatore analisi di impatto sul territorio sia a livello sociale, sia a livello ambientale e se sì quali risultati hanno portato.
- Quali siano nel dettaglio le opere compensative concordate o in fase di definizione con il soggetto privato.
La Consigliera del Gruppo Io Scelgo Villasanta,
Gaia Carretta



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