Progettare il verde per poterlo anche mantenere al meglio e in maniera meno costosa possibile, sfruttarlo per spazi di socialità e di partecipazione. Un uso responsabile dell’acqua, con sistemi di raccolta e di riuso. Un sistema di rifiuti circolare e una Tari meno cara grazie alla tariffazione puntuale.
Una città verde che ha il consumo di suolo tra i più alti in Italia. Una comunità virtuosa per i rifiuti ma con una Tari che invece di diminuire aumenta. Alberi che vengono tagliati e sostituiti da “forsestazioni urbane” di specie alte poche centimetri. E intanto si alzano i vessilli del plogging e del plastic-free. Ma di lavoro ce ne sarebbe ancora molto da fare!
Progettare nuovi spazi di verde per creare una vera comunità
Il Verde è considerato una bandiera solo da sventolare, perché la mancanza di cura e l’assenza di manutenzione in questi ultimi anni di crisi climatiche hanno fatto emergere la malagestione di questa amministrazione, costretta a tagliare numerose piante per mancanza di manutenzione, in particolare durante i periodi di siccità. Cambieremo quindi il sistema di rilevazione che determina il taglio delle specie, così da sollevare la responsabilità dal solo agronomo: gli alberi, specialmente quelli secolari, hanno un valore talmente insostituibile, che sarà il sindaco stesse ad esserne responsabile.
Il verde sarà affrontato con un piano di manutenzione flessibile, adattabile ai climi e alle temperature; il monitoraggio sulle piante sarà costante sia per evitare la moria di specie, sia per questioni legate alla sicurezza dei cittadini e degli immobili.
La nostra idea è poi quella di creare aree verdi che non servano per piantumare alberi che non hanno alcuna funzione né ambientale (specie troppo piccole non rientrano nel calcolo delle compensazioni), né sociale.
Vogliamo quindi avere un approccio che sia di progettazione delle aree verdi, con spazi di socialità e di gioco, con meno alberi ma più grandi, che abbiano una funzione sia di raffrescamento e ombreggiatura, sia di arredo, sia di accoglienza delle persone. Vogliamo inserire orti urbani che possano coinvolgere le persone del quartiere, creare comunità e insegnare la stagionalità dei cibi.
Vogliamo quindi coprogettare gli spazi comuni, coinvolgendo professionisti e cittadini. Il Tavolo Ambiente non sarà più la cassa di risonanza dell’amministrazione, ma sarà il luogo in cui prenderanno vita e forma questi luoghi del verde pubblico rinnovati e ripensati.
Proporre e partecipare
A questo proposito, prendendo spunto dall’idea “Come voglio Como” della città di Como, vorremmo anche consentire ai cittadini di esprimere proposte o iniziative di collaborazione. Sarà creata una piattaforma accessibile da tutti dove poter inviare le proposte, che saranno gestite dal Tavolo Ambiente.
Convocheremo poi una volta l’anno un grande evento cittadino sulle tematiche della natura, dell’ambiente e della sostenibilità, con momenti anche di riflessione, per sensibilizzare i cittadini e i ragazzi a pensare e proporre green.
Vogliamo poi ridare alle Piazze la vocazione per cui sono nate, e cioè quella della socializzazione e per questione pensiamo che il verde sia il modo migliore per sfruttare questi spazi, ad esempio piazza Europa, piazza Gervasoni (facendo attenzione alle infiltrazioni), piazza Daelli, piazza Oggioni (che oggi è solo un parcheggio), piazza Sant’Alessandro, area del campo sportivo e dell’Astrolabio, solo per fare alcuni esempi.
Proponiamo di piantare 1 albero per ogni bimbo o bimba nati a Villasanta. Quell’albero sarà regalato simbolicamente alla famiglia, ma sarà il Comune a prendersene cura.
L’Area Feste sarà prima di tutto rinominata per dare dignità al luogo. Sarà poi riprogettata e restituita alla cittadinanza con spazi di convivialità e partecipazione. La struttura delle vecchie lavandaie sarà messa in sicurezza e resa disponibile per un’area ristoro/chiosco/bistrot. L’attuale Palco sarà smontato e sarà creata una struttura fissa utilizzabile per eventi. La parte dell’area feste sotto agli alberi sarà adibita a ludoteca all’aperto, uno spazio per persone di tutte le età.
Da isole di calore a isole di socialità
Saranno individuate tutte le isole di calore presenti in città (Piazza Europa in primis e parcheggio di via Ada Negri poi) e, insieme ad esperti del settore, saranno studiate formule che possano mitigare il microclima locale senza creare disagio ai cittadini.
Attorno alle scuole saranno piantate siepi, sia per una questione di mitigazione e di decoro, sia per una questione di privacy dei bambini, sia perché è scientificamente provato che il verde migliora la concentrazione e la salute mentale dei bambini.
Ci piacerebbe partecipare alla coprogettazione del nuovo Oratorio Don Bosco, con l’obiettivo anche di mitigare il piazzale dell’ex cinema Lux.
Una gestione dell’acqua responsabile
Risparmiare Acqua è diventato ormai essenziale per la sopravvivenza del pianeta. E’ quindi fondamentale in primis informare il cittadino sulle modalità di risparmio e riutilizzo dell’acqua.

Installeremo un purificatore di acque reflue, così da poter ripulire e riutilizzare l’acqua e a questo proposito coinvolgeremo il settore produttivo agricolo locale per studiare insieme, accompagnati da esperti del settore, possibili modi per risparmiare e riutilizzare risorse idriche per il tutto il territorio.
Faremo anche un assestment sul rischio idrogeologico con l’obiettivo di capire le fragilità del territorio e gli interventi necessari per intervenire con opere di prevenzione.
Uno dei temi che più sta emergendo, inoltre, è quello legato all’invarianza idraulica, principio in base al quale se si occupa lo spazio di un terreno rendendo impermeabile (ad esempio con cemento), si deve prevedere uno strumento di raccolta dell’acqua piovana che non può più essere assorbita da quel terreno e che andrebbe ad ingolfare ulteriormente il sistema fognario, creando allagamenti di sottopassi, cantine e box.
La legge prevede infatti che ad ogni cm di cemento che toglie spazio all’assorbimento dell’acqua, debba essere trovato un modo per raccogliere l’acqua che il terreno, a causa del cemento, non riesce più ad assorbire e drenare. Siamo abituati a sentire progetti di vasche di laminazione, ma il mercato oggi offre nuovi sistemi meno invasivi di Rainwater Harvesting, che vogliamo inserire nel nuovo regolamento edilizio.
Abbiamo quindi pensato di creare anche una water square nei pressi della chiesa di San Fiorano, una piazza d’acqua che attira la pioggia e la raccoglie, e che quando non piove diventa spazio di aggregazione e di riutilizzo della piazza stessa. In molti paesi viene usata ad esempio dagli skaters. Sarebbe bello che potesse essere installata nel prato nelle adiacenze del sottopasso di via Donatori.
Rifiuti: tariffazione puntuale per pagare meno Tari
In accordo con Cem studieremo la possibilità di applicare la tariffazione puntuale, un sistema per la gestione dei rifiuti che consente di introdurre una tariffa calcolata in parte in base alla reale produzione di rifiuto conferito dall’utente. Il risultato, per chi produce meno rifiuti, sarà quello di pagare meno Tari: “più ricicli meno paghi”. I cestini pubblici saranno ripensati nelle posizioni e resi intelligenti.
Faremo accordi con consorzi specializzati, ad esempio Biorepack per il conferimento delle bioplastiche e del compostabile con la restituzione del compost per la gestione del verde; Coripet, per il conferimento della plastica alimentare Pet.
Promuoveremo la Spesa Sballata, cioè aiuteremo i commercianti e i supermercati nella gestione sanitaria di quelle persone che vogliono utilizzare i propri tapperware per i cibi e non le vaschette di plastica o bioplastica.
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