Lombarda petroli il Consigli partorisce un topolino

Lombarda Petroli: ennesima sconfitta legale della Giunta Ornago

Comunicati stampa, Lombarda Petroli e Ecomostro By Dic 20, 2023

Respinto il ricorso al Consiglio di Stato: il tribunale boccia la linea urbanistica dell’Amministrazione in carica. Ora è necessario ripensare all’area senza ideologie.

Come facilmente prevedibile, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del Comune giudicando “non motivata” la scelta dell’Amministrazione comunale di dedicare il 55% di aree standard per l’area dell’ex Lombarda Petroli, ritenute di fatto eccessive.

E’ stata quindi respinta la pretesa prevista dal Pgt di dedicare la maggior parte dell’area a verde, una scelta che negli ultimi 5 anni ha reso impossibile ogni progetto di sviluppo di quel territorio, perché così come prevista nella Variante attuale, l’investimento risulterebbe anti-economico per qualsiasi investitore. 

Fa sorridere assistere alla reazione dell’Amministrazione che, invece di accettare le sentenze dei Tribunali, propone ai cittadini una versione goffamente vittoriosa della vicenda, pensando ancora una volta di presentarne una realtà distorta.

La verità è che sulla Lombarda Petroli, questa Giunta ne esce ancora una volta sconfitta: la più grande area di possibile sviluppo della città per anni è rimasta bloccata a causa delle scelte dall’assessore Sormani e dal centrosinistra, che hanno usato il tema del verde in maniera ideologica, senza motivarne l’orientamento di sviluppo sociale, economico ed ambientale, così come i Tribunali hanno confermato.

Sostanzialmente lo scenario immaginato da questa Amministrazione è quello dell’ennesima periferia industriale, un luogo senza anima, e di difficile presidio.

Hanno buttato al vento potenziali investimenti, decidendo di barricarsi nel palazzo, invece di coinvolgere soggetti competenti esterni che avrebbero potuto dare un contributo fattivo e input progettuali, per definire una vocazione dell’area.  

Il Politecnico di Milano, le facoltà di Economia di Bicocca e della Bocconi, centri studi, erano tanti coloro che potevano e dovevano essere interpellati per capire come meglio sfruttare un’area gigantesca che riguarda un sesto di tutta la superficie di Villasanta, tre volte il centro storico. E questi soggetti sono a meno di 20 km da noi.

Si tratta di un’area che sembra essere stata dimenticata e che nessuno vuole ripensare in termini di offerta di servizi e di sviluppo urbanistico, ma ci si limita ad una misera proposta di verde che poi si dovrà manutenere, con ulteriori costi e aggravi per il pubblico… e sappiamo come questa Giunta ha mal-tenuto il verde.

Dopo trent’anni di Amministrazione del centrosinistra non c’è ancora un’idea di sviluppo urbano. Questa in fondo è la più grande responsabilità che non vogliono assumersi e pretendono di nascondere dietro ad atteggiamenti ideologici con un ambientalismo di facciata.

Ma anche da parte della Curatela, lo sforzo non è poi così superiore: una proposta esclusivamente di carattere industriale, con capannoni e logistica, al massimo un polo di interscambio ferro-gomma. Ma forse vorremmo qualcosa di più per i villasantesi.

La politica urbanistica fallimentare di questa Giunta rappresenta l’esatto contrario di quello che dovrebbe fare un’Amministrazione virtuosa.

Questo approccio preoccupa ancora di più dato che proprio questa Giunta, colta più volte in fallo su temi di Urbanistica, vuole accelerare le tappe della variante al PGT, che vuole assolutamente approvare entro l’attuale mandato rischiando di fare scelte in solitaria, senza la necessaria concertazione con esperti e cittadini.

Ci auguriamo che dopo questi ultimi cinque anni di immobilismo, per esclusive ragioni elettorali non decidano di risolvere in fretta e furia tutte le partite rimaste aperte (Campo sportivo, Area Nord, Rossi Simeoni, scuole, etc.) rischiando di fare ulteriori danni. Attendano per lo meno di sapere se hanno ancora la fiducia dei villasantesi. 

Leggi anche l’ultimo articolo che abbiamo pubblicato sulla Lombarda Petroli.

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