comune villasanta

Maggioranza e opposizione lavorano insieme su soluzioni per il Trasporto Pubblico locale

Consiglio Comunale By Feb 26, 2025

Nonostante la decisione di lavorare insieme su un documento congiunto per i problemi dei pendolari, la seduta del Consiglio Comunale del 25 febbraio 2025, la prima nella storia villasantese trasmessa via YouTube, dà uno spettacolo purtroppo poco edificante per la nostra politica, con scene di arroganza e tentativi di prevaricazione con la presentazione di mozioni a sorpresa e il sindaco che mette a tacere le opposizioni, il tutto a scapito del bene per i cittadini.

Prima seduta del Consiglio Comunale del 2025 all’insegna di una maggioranza che ci tiene a precisare di essere lei la maggioranza e non ci devono essere discussioni e nemmeno domande! Ci sarebbe da indagare su questo senso di insicurezza che pervade innanzi tutto il Sindaco ma anche tutta questa Giunta. Ma non siamo degli specialisti del settore, quindi andiamo oltre.

Le mozioni sul Trasporto Pubblico Locale

Iniziamo dalla fine, perché forse è il punto cruciale della seduta di ieri: le mozioni sul trasporto pubblico locale. Finalmente la maggioranza ha battuto un colpo, nel senso che, dopo diversi richiami, dopo che avevano dichiarato che “non è di loro competenza”, dopo che alcuni cittadini si sono anche mobilitati per una raccolta firme, la nostra Amministrazione ha finalmente presentato un documento, con il quale chiede a Regione Lombardia di non chiudere la stazione di Villasanta quando ci saranno i lavori di Pedemontana, nel settembre 2026.

Abbiamo dovuto rifare la domanda tre volte, in merito a quali studi sul traffico fossero stati fatti in merito a questa prospettiva. La domanda era semplice: nello specifico, riguardava l’eventuale carico di traffico automobilistico che andrebbe a riversarsi sulle nostre vie cittadine per chi dalla Brianza verrebbe a prendere il treno a Villasanta. Per due volte, con certa vaghezza l’assessore alla partita, Carlo Sormani, ha eluso la domanda. Alla terza volta ha dovuto ammettere che quel “abbiamo fatto delle valutazioni” erano valutazioni in carico solo alla Giunta. Nessuno studio è stato commissionato in merito.

Il nostro signor Sindaco si è premurato, un po’ stizzito, di precisare che ha parlato con un esperto che conosce anche i tombini della Pedemontana, senza farne il nome – in realtà pareva non ricordarlo – ma si tratta di Umberto Regalia, ex direttore generale di Pedemontana Spa, che oggi ha rigettato l’idea della bontà dell’opera.

La loro proposta guarda alla soluzione più facile, quella che oggi produrrebbe un facile consenso: certo che mantenere attiva la stazione sarebbe utile ai pendolari, ma non avere alcuna idea in merito a quanto traffico automobilistico esterno ci porteremo dentro con questa soluzione disvela una certa superficialità. 

La mozione presentata da Io Scelgo (a questo link potete leggerla), invece, mira a dare una soluzione immediata, diciamo che è di una attualità più stringente: offrire fin da subito un servizio potenziato dei bus della Z208, consentendo a chi deve prendere il treno di arrivare alla stazione di Arcore con un bus ogni 15 minuti e non ogni mezz’ora, come invece succede ora, ci sembra rispondere ai disagi che già oggi i pendolari stanno vivendo a causa degli stop forzati per la manutenzione sulla S7.

Alleviato il disagio contingente, approfittare del cantiere per la Pedemonta, che sarà sicuramente più lungo del preannunciato, per trasformare la nostra Stazione Ferroviaria accessibile, bifronte e con più treni per e da Milano potrebbe essere forse una soluzione di più facile contrattazione con Regione Lombardia e Rfi, perché sono lavori che dovranno essere fatti, con futuri nuovi disagi. Il nostro ragionamento è quello di non fermare l’inevitabile, a fronte di una restituzione in termini di investimento e di servizi. Noi di ISV da sempre ci battiamo per questo obbiettivo con strategica lungimiranza fin dalla raccolta firme (link) iniziata in tempi non sospetti, quando questi disagi erano ancora lungi dall’arrivare.

Ma quindi? Nulla di fatto. Le due mozioni sono state ritirate, perché le due mozioni sono complementari, ma trattano temi diversi e non c’erano i tempi tecnici per arrivare ad un documento unico. Ci si è dati quindi appuntamento per approfondire il tema e trovare la quadra su un’unica proposta che potrà avere l’approvazione di tutta l’aula alla prossima seduta.

Cosa succederà? Due mozioni che diventeranno una, ma un dubbio rimane…

Proveremo a trovare la quadra rispetto a questi che sono da sempre i nostri punti: capire se è possibile approntare uno studio sull’impatto che potrebbe avere il capolinea della S7 a Villasanta; prevedere fin da subito un potenziamento del trasporto su gomma per Arcore; richiedere ufficialmente a RFI di un piano/progetto concreto di investimenti per la Stazione Villasanta Parco per la terza banchina, un sottopassaggio per la messa in sicurezza della stazione e per l’accessibilità per chi ha difficoltà motoria.

Perché due mozioni se c’era il tempo per lavorare fin da subito su una? Un atroce dubbio…

Comunque ci rimane un dubbio atroce… Perché la maggioranza non ha presentato la sua mozione in tempi utili per una votazione comune? La mozione di Cittadini per Villasanta è stata infatti presentata a pochi giorni dalla convocazione del Consiglio, tanto che non compariva nemmeno nell’Ordine del Giorno pubblico. Io Scelgo Villasanta aveva invece illustrato il suo documento durante la Commissione Territorio che si era tenuta il 31 gennaio, quasi un mese fa, proprio con l’obiettivo dichiarato di lavorare assieme.

Durante la Riunione dei Capigruppo, poi, la maggioranza è stata interrogata sul destino della mozione presentata da Io Scelgo. E’ stato esplicitamente chiesto se ci sarebbero stati emendamenti o se ci avrebbero chiesto di ritirarla. La risposta è stata che stavano lavorando, nulla di più. Traete voi le conclusioni su chi vuole essere collaborativo e su chi invece cerca di dimostrare la propria superiorità.

Vi invitiamo ad andare a riascoltare gli interventi durante la discussione delle mozioni (andate a 1:34:19) perché in quell’occasione si è ricordato il percorso che ha portato a questo momento. Ora, finalmente, abbiamo anche questa grande innovazione democratica: il profilo su YouTube del Consiglio Comunale.

Degrado degli edifici scolastici? Tutto a posto (come sempre)

Riprendiamo quindi il filo del dibattito dall’inizio.

La seduta, dopo le comunicazioni senza possibilità di replica, è partita con l’interrogazione delle minoranze (firmata da Vittorio Cazzaniga e Antonio Cambiaghi, ecco il link) sullo stato degli edifici scolastici. Per la maggioranza, per voce dell’assessore Barba è “tutto a posto” (come dubitarne, è sempre così) e di certo non gli si può fare una colpa se non ha “doti da Nostradamus” (cit. Barba), perché lui non prevede il futuro sulla possibilità che qualcosa si possa rompere o danneggiare.

Forse il senso della manutenzione è proprio questo: evitare che le cose si rompano. Ma di screening per cercare di prevedere i possibili mal funzionamenti, di indagini e di cronoprogrammi, nulla, nessuna risposta. Quindi, ad esempio, i ragazzi della Fermi continueranno ad avere bagni indecenti e non si sa quando interverranno per renderli agibili.

Ne approfittiamo per spiegare all’Assessore che nessuno pretende che diventi Nostradamus, ma se rivolgiamo domande alla Giunta è per avere risposte, non per un senso masochistico di godimento nell’essere sbeffeggiati da lui e dai suoi colleghi. Quelle domande arrivano dai cittadini, che magari hanno ragazzi che “se la tengono” tutto il giorno e che non hanno voce per farsi sentire.

Le nostre scuole non sono un bel vedere e crediamo fermamente che dovrebbero essere il tema più importante dell’azione di Governo di un piccolo paese come il nostro, perché è proprio dai ragazzi che si parte per investire sul futuro di tutti e di tutto. Se proponi disagio e bruttezza, ti restituiranno solo disagio e bruttezza. Possiamo invertire la rotta senza pensare che porre domande significhi solo provocare?

Penoso anche il siparietto del Sindaco sull’ex oratorio femminile, grande occasione mancata da questo centrosinistra. La struttura, oggi proprietà della Scuola Elvetica, riaprirà i battenti a settembre. Ovviamente l’operatore sta agendo un progetto di ristrutturazione e messa a norma, una scuola privata, con rette altissime. Noi chissà quando vedremo, cari concittadini, il nuovo asilo Tagliabue!

Asilo nido: tutto a posto per le educatrici?!

La stessa cosa vale per l’interrogazione sull’asilo nido e sulla segnalazione che abbiamo ricevuto di possibili irregolarità rispetto alle lavoratrici, situazione che potrebbe porre l’Amministrazione in una condizione di fragilità per possibili contenziosi legali e sindacali.

Deve essere chiaro: il nostro intento è quello di sollevare delle questioni perché qualcuno è evidentemente in una situazione di disagio e se questo disagio è dovuto ad un comportamento non regolare, vorremmo vi si ponesse rimedio. Il Comune ha dichiarato che è tutto regolare. Ce lo auguriamo, perché di denari ne stiamo già spendendo troppi per difendere l’operato dell’Amministrazione nei tribunali (con conseguenti ricadute economiche per le casse pubbliche).

Ma la cosa che più ci preme è la serenità delle educatrici che si prendono cura dei bambini ospiti della struttura, una serenità che deve essere salvaguardata per garantire un luogo di lavoro utile all’accoglimento dei più piccoli. Ci sembra che questo aspetto sia invece molto trascurato, a fronte di un costo anche economico che per le famiglie continua ad aumentare.

Per inciso, il Sindaco ha comunicato che l’asilo è vittima della legionella. E’ stato chiesto di dare maggiori informazioni a famiglie e lavoratori, perché il messaggio diffuso sui social ha allarmato molti che ci hanno contattato direttamente per saperne di più. Ma non è stato possibile porre domande, potevamo “solo obiettare”, secondo quanto concesso dal sindaco. Quindi, anche in questo caso, va tutto bene.

Traffico e sosta selvaggia davanti alle scuole

Altro punto all’ordine del giorno: il traffico davanti alle scuole con una mozione presentata da Villasanta Civica, la compagine che fa capo a Giambattista Pini. Ha risposto l’assessore Carlo Sormani, che ovviamente ha informato che l’Amministrazione sta già lavorando per cercare delle soluzioni. Sormani è Assessore già da quattro anni, ma in questi anni le fantasmagoriche soluzioni ancora non sono arrivate, ma è la colpa, ha detto, è della scuola.

Quindi, l’assessore Sormani avrebbe finalmente svelato queste misteriose proposte che tiene nel cassetto da quattro anni:

  • Spostare l’ingresso dell’asilo Arcobaleno da via Deledda su via della Resega; ma non ci dice come sposterebbe le auto da via Deledda, visto che via della Resega è pedonale;
  • Dialogare con la scuola che gestisce il Pedibus, ma ci sono sempre meno volontari;
  • Revisionare le tempistiche dei dischi orari; quindi minaccia i residenti della via che parcheggiano in strada. Attenzione! Chi non ha il box deve comprare l’auto tascabile, siete avvisati!
  • Questionario da proporre alle famiglie per capire se utilizzerebbero un servizio di Scuolabus, che potrebbe costare a famiglia anche 300 euro l’anno, poco meno di un abbonamento per il bus; un costo che non si capisce se sarà partecipato anche dall’Amministrazione o interamente a carico delle famiglie e non si capisce se implicherebbe la chiusura della via (perché le famiglie dovrebbero preferire di spendere di più se possono continuare ad arrivare davanti a scuola con il proprio mezzo!?).

L’idea però non è affatto nuova, è la stessa (con la chiusura della via, impopolare, lo sappiamo, ma l’alternativa è la multa, molto più costosa di un abbonamento allo scuolabus) che abbiamo proposto noi nelle dichiarazioni dei giorni scorsi sui giornali e sul nostro programma elettorale. Siamo ben lieti di essere utili, il nostro modo di fare politica oltre alla protesta, indispensabile a spronare le inerzie del potere, coniuga sempre anche la proposta.

Conclusioni: un atteggiamento di completa chiusura, una scena molto triste per la nostra politica

Un ultimo commento doveroso e preoccupato. L’atteggiamento di ieri sera del Sindaco durante la seduta è stato quanto mai sorprendente. Ha deciso infatti, senza aver preavvisato le minoranze, di non consentire agli autori delle interrogazioni di leggere e presentare i propri documenti. Si è appellato al Regolamento del Consiglio Comunale, certo, ma negli ultimi trent’anni nessuno dei suoi predecessori aveva negato la voce alle opposizioni.

Lasciateci dire che è stata una pagina poco felice della storia della democrazia per la nostra cittadina. Se lo avesse fatto un sindaco di destra, sarebbe stato tacciato, senza mezzi termini, di comportamenti fascisti.

Galli ha voluto ribadire che il capo è lui e ha detto senza possibilità di replica che decide lui; si è lamentato delle troppe domande contenute nelle nostre interrogazioni, dimentico di aver bocciato, nella settimana scorsa, la proposta di Ordine del giorno, avanzata da Presidente della Commissione Territorio, Vittorio Cazzaniga.

Si è rivelato un uomo politicamente arrogante. Ci sbalordisce anche tutta la sua area di riferimento, che ha vissuto in passato ben altre stagioni di etica democratica. Non ultimo il partito di maggioranza che sostiene questa Giunta e che ha addirittura nel nome l’aggettivo Democratico, il PD!

Siamo contenti di aver ottenuto il canale YouTube, soprattutto per quei cittadini che magari per la prima volta hanno potuto guardare la seduta attraverso la differita. Ci dispiace però di essere stati costretti a partecipare ad uno spettacolo triste e sicuramente poco edificante per la nostra politica, ma di cui tutti, sia chiaro, dobbiamo ritenerci in parte responsabili. Noi non arretreremo di un millimetro ma voi, da casa, non lasciateci soli a difendere la democrazia!

No Comments

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *