Gaia Carretta interroga sindaco e giunta sulla situazione lavorativa all’interno dell’asilo nodo comunale Girotondo, in cui sembrano convivere lavoratori di cooperativa e lavoratori comunale, senza adeguata separazione di ruoli, di fatto appaltando a privati il servizio pubblico.
Premesso che
L’asilo nido “Girotondo” è un servizio fondamentale per le famiglie di Villasanta. Il servizio è gestito dal Comune: 6 educatrici sono dipendente comunali, mentre 7 appartengono a una cooperativa esterna, tra queste, la coordinatrice è dipendente della cooperativa.
Questa scelta è stata presa dalla passata Amministrazione, che ha preferito non assumere personale comunale per sostituire le educatrici dipendenti del Comune che progressivamente sono andate in pensione.
Inoltre, l’Amministrazione comunale ha recentemente deliberato un aumento della retta, da 645 a 695 euro, a partire dal prossimo anno scolastico.
Considerato che:
Nell’anno 2016 il D.L 113/2016 convertito in legge 160/2016 ha stabilito per il settore educativo e nello specifico per i nidi afferenti ad enti territoriali una maggiore flessibilità nel numero di assunzioni, in quanto la qualità dell’educazione e della cura dei bambini dipende dalla presenza di personale adeguato, soprattutto considerando la necessità di garantire rapporti proporzionati tra educatori e bambini.
È quindi da ritenersi una scelta puramente politica da parte dell’Amministrazione comunale quella di non aver sostituito le educatrici comunali uscenti con nuove assunzioni, ma di ricorrere ad una cooperativa esterna.
Inoltre, la coesistenza di personale pubblico e di cooperativa che svolgono le stesse mansioni (in questo caso che fanno attività nella stessa classe) potrebbe violare le normative e generare disuguaglianze contrattuali e salariali.
Infatti, la legge vieta che il personale esterno sostituisca stabilmente quello comunale e richiede che l’esternalizzazione sia limitata a mansioni specifiche, a meno che non si decida di esternalizzare un intero ramo di attività.
Inoltre, il lavoro fianco a fianco di personale comunale e di cooperativa, con funzioni uguali, rischia di creare contenziosi legali e problematiche organizzative, aggravate dal fatto che la coordinatrice è una dipendente della cooperativa.
L’Amministrazione è quindi in una posizione di fragilità e di rischio di contenzioso con spese legali non indifferenti, anche in considerazione della possibilità che si ravvisi nella situazione esistente una fattispecie di interposizione di manodopera.
Si devono poi considerare le condizioni psico-fisiche del personale comunale all’interno del nido che non favoriscono la serenità lavorativa.
In aggiunta, non è stato rinnovato il contratto alla dott.ssa Auletta, psicopedagogista che affiancava le educatrici, molto apprezzata dalle stesse, nonostante si fosse resa disponibile, e fosse comunque prevista una figura per questo ruolo, ma si è scelto di non rinnovare il contratto e di prediligere una persona diversa.
E’ presente nella struttura una figura Dote Comune, ma non è chiaro il suo impiego e se interagisca con i bambini, tenuto conto che non risulta che sia figura con requisiti professionali di natura educativa idonei al lavoro all’interno di un nido.
Si fa presente che quanto sopra descritto ci è stato rappresentato da alcune organizzazioni sindacali.
In ultima istanza, ma non meno importante, non risultano incentivi comunali per famiglie con ISEE tra 30.000 e 60.000 euro per far fronte all’aumento della retta, o diversi scaglioni di reddito come invece era stato richiesto dai rappresentanti dei genitori del nido nel passato comitato di gestione. La richiesta pare essere caduta nel vuoto senza nemmeno una replica.
si chiede quindi al Sindaco e alla Giunta:
- Perché è stato deciso di sostituire progressivamente le educatrici comunali con personale di cooperativa;
- Perché il ruolo di coordinatrice è affidato a una dipendente della cooperativa;
- Se le dipendenti della cooperativa prestano servizio in modo promiscuo con le dipendenti del Comune;
- Se è intenzione dell’Amministrazione esternalizzare completamente il servizio del nido;
- Perché non è stato rinnovato il contratto alla dott.ssa Auletta, nonostante la sua disponibilità, l’apprezzamento per il suo lavoro e la previsione di una nuova figura;
- Qual è il ruolo della figura Dote Comune e se interagisce con i bambini del nido;
- Se sono previsti incentivi o bonus comunali per le famiglie con ISEE sopra i 30.000 euro per fronteggiare all’aumento della retta.
La Consigliera comunale del Gruppo Io Scelgo Villasanta
Gaia Carretta
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