Asilo nido, cimitero, mensa scolastica, l’Amministrazione ha deliberato aumenti per molti servizi, ma senza informarne la cittadinanza. Una mancanza grave da tutti i punti di vista.
Villasanta, 9 dicembre 2024 – Asilo nido, cimitero, diritti di segreteria, mensa scolastica, sono solo alcuni degli ambiti che riguardano l’aumento delle tariffe che l’Amministrazione Galli ha deliberato nella seduta di Giunta del 2 dicembre e che da una settimana dalla delibera ancora non ha comunicato.
Ad esempio: la retta per l’asilo nido dal prossimo anno scolastico avrà un aumento compreso tra i 16 e i 45 euro al mese, cioè da un minimo di 176 ad un massimo di 495 l’anno! E sia la tariffa mensile minima (256,80 euro), sia quella massima (690,15 euro) subiranno un incremento del 7% rispetto a quelle attuali (rispettivamente 240 euro e 645 euro).
Per le tariffe cimiteriali ci sarà un aumento del 17,5% di adeguamento Istat, adeguamento che non era applicato dal 2019. Così in un colpo solo, chi prima spendeva per la concessione di un loculo colombare per posto singolo 3.000 euro, dal prossima anno spenderà 3.525 euro tra concessione e servizi cimiteriali.
Anche la mensa scolastica avrà un aumento, seppur di soli 8 centesimi a pasto, così come i diritti di segreteria e gli atti amministrativi. Ad esempio, chi riceverà un preavviso di infrazione via posta ordinaria, non pagherà più 5 euro, ma 6 euro.
Alcuni aumenti sono lievi, altri sono più consistenti. Il punto politico, però, è che si mettono le mani nelle tasche dei cittadini senza informarli adeguatamente.Non basta dire che sono pubblicate sull’albo pretorio del sito del Comune, perché queste notizie devono essere rese pubbliche, spiegate e rese palesi e diffuse.
Vogliamo ricordare che la trasparenza è il primo atto di fiducia verso i cittadini e vorremmo anche ricordare a questa Amministrazione che, nonostante stia governando, non ha avuto la fiducia della maggioranza dei villasantesi. Nessuno dei suoi atti può passare furbescamente in cavalleria.
L’aumento dell’Irpef per le fasce medio basse non è stato quindi il solo provvedimento, come avevano detto, perché le mani sulle tariffe le stanno mettendo eccome.
Chiediamo perché tutti questi adeguamenti Istat non sono stati fatti in precedenza? Che situazione ha lasciato l’Amministrazione Ornago per costringere ad approvare tra i primi provvedimenti tutti questi aumenti? E le mance elettorali da 100 euro per la mensa regalate alle famiglie, con il senno di poi, non sono state una scelta quantomeno discutibile?
Ci auguriamo che, a questo punto, spieghino dettagliatamente tutti gli aumenti e le variazioni che dal 2025 i villasantesi si ritroveranno ad affrontare. È un dovere morale, politico e istituzionale. Le famiglie hanno il diritto di fare i conti con le proprie risorse e non trovare brutte sorprese.
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