Carissima signora Carretta, mi ha fatto specie leggere di una petizione contro la fermata ferroviaria Monza Est Parco.
Io sono di Monza, dal lontano 1978 insieme ad altri abbiamo inizato a porre l’esigenza di una fermata ferroviaria nel quartiere periferico Libertà. Dopo anni siamo riusciti a far inserire l’ipotesi nel PGT Benevolo del 1990. Da allora abbiamo iniziato a scrivere ai vari politici, di tutti i colori, quelli di destra meno sensibili paventavano i rischi di sicurezza delle stazioni, la regione Lombardia solo dopo anni ha pensato che fosse possibile pensarla.
Da stazione, per dare tranquillità, è stata nel tempo riclassificata come fermata, nulla a che vedere con le comodità di una stazione, ci sarà una pensilina niente altro. Nessun parcheggio, nessuna sala di attesa, nessun wc. Niente in confronto alla già esistente stazione di Villasanta.
Fra un sindaco di destra ed un sindaco di sinistra, il Comune di Monza ha nel tempo messo direttamente 4 milioni, viste le difficoltà per stanare le ferrovie dello stato e la regione siamo riusciti ad infilare un piede nella porta nel 2015 ed abbiamo avuto un sottopasso, nel 2023.
Il quartiere Libertà è periferico e somma ben 12.000 persone e non ha alcun collegamento. Villasanta ne ha 14.000 e ha una stazione dal 1911.
Lei ha sollevato il problema dei tempi di percorrenza, le svelerò un segreto, la difficoltà tecnica maggiore posta da Ferrovie alla fermata Monza est sono i tempi di percorrenza, infatti la condizione necessaria ma non sufficiente per avere la fermata è il riqualificare le rotaie al fine di non avere alcuna differenza nei tempi di percorrenza con i tempi attuali: andrebbero a far cadere le coincidenze e l’ultimo dei problemi di ferrovie e rifare l’orario dei treni per una fermata. Stia serena.
Anche per quanto riguarda la parola Parco messa nel nome della fermata, a noi che abitiamo nel quartiere non ci interessa, a noi la fermata serve per andare a lavorare o a scuola, e sinceramente raccogliamo il suo invito a venire a piedi o in bicicletta a Villasanta ma nel fine settimana se non le dispiace, altrimenti abbiamo da correre.
Le segnalo che comunque già dal 1911 a pochi passi dal parco sono già presenti ben due stazioni (non fermate) che le possono dare fastidio: Buttafava a 2,5km e a 1,3km c’è Biassono-Lesmo Parco. Queste sì sono dedicate al Parco, infatti nelle vicinanze non c’è alcun quartiere e ci abitano ben pochi.
Se le piacciono le petizioni potrebbe farle contro queste due stazioni, non contro una pensilina.
Per darle maggiore tranquillità, faccia un giro a vedere come hanno fatto il sottopasso e provi a percorrerlo con una bicicletta e vedrà che voglia le viene di andare al Parco dalla Monza Est, le parole per descriverlo non sono sufficienti, venga a vedere.
Ora è riuscita ad avere i titoli sui giornali trovando un nemico, ma non è un gran nemico, siamo dei poveracci che da 50 anni sperano di avere un servizio pubblico per andare al lavorare, senza usare l’auto.
Brava!
Ferrovie, regione e certe forze politiche non aspettavano altro.
Gentile Pino, la ringrazio prima di tutto perché tra le persone che hanno tenuto a farmi sentire la propria voce, lei è quella che si è dimostrata più civile. E non è una questione di poco conto. Ho saputo di questa fermata un paio di anni fa, durante un colloquio con il nostro attuale sindaco, al quale ho chiesto il senso di questa operazione e ha alzato le spalle, dicendo che è una scelta della Regione. Io comprendo le esigenze del Quartiere Libertà e anche la fatica che in tutti questi anni avete fatto per ottenere ciò che considerato giusto e lecito, soprattutto perché Monza sarà (forse) presto servita da una metropolitana nella parte sud-ovest. Ma quella che è una battaglia legittima per un quartiere, non per forza deve essere la soluzione giusta per tutti. E le assicuro che in molti hanno tentato di spiegarmi che non ci saranno problemi sulla linea perché gli interventi tecnologici su Monza consentiranno di recuperare il tempo della fermata, o che l’attrattività di Villasanta rispetto al Parco non sarà intaccata. Ma sa, io prendo il Besanino tutti i giorni e le assicuro che una fermata in più farà una gran differenza per tutti i pendolari da Monza in su, sia all’andata, sia al ritorno, disagi che forse i monzesi non rilevano perché oggi si fermano a Monza Centrale o a Monza Sobborghi. Oggi, grazie al fatto che abbiamo creato una lista di cittadini e che ci presenteremo alle elezioni, abbiamo la forza di poter dire la nostra rispetto ad un’opera che consideriamo sbagliata non solo per Villasanta, ma tutto il territorio, perché risponde alle esigenze di una piccola parte di utenti che l’S7 serve, utenti che hanno già ben due stazioni a poco più di 1 km di distanza, mentre chi abita a Macherio o Triuggio molto probabilmente avrà disagi che si sommeranno a quelli già presenti oggi, per lo più dovuti ai passaggi a livello proprio di quei paesi più piccoli che non hanno le risorse per investire su sottopassaggi e che allo stesso tempo non hanno la forza per far sentire la propria voce e quindi proseguono silenti nella propria osservazione dei fatti. Quindi, per concludere, mi dispiace, ma non mi convincerà, perché credo che sia un’opera sbagliata e credo anche che sia una risposta sbagliata ad una richiesta di servizio pubblico più che legittima. Chi vive a Monza considera l’S7 una sorta di metropolitana, ma non è così, è un treno, una linea suburbana che arriva a Lecco e a questo serve. L’Agenzia di Bacino ha il compito di risolvere la richiesta di mobilità del suo quartiere, cercando di evitare che altri Comuni possano rimetterci. Mi dispiace dover toccare un tasto sensibile per molti, ma credo che sia una battaglia legittima anche la nostra. Mi sono sentita dire che sono una leghista-egoista, non lo credo proprio, perché la mia visione supera quella del Paesello e arriva fino a Lecco.
Carissima signora Carretta, mi ha fatto specie leggere di una petizione contro la fermata ferroviaria Monza Est Parco.
Io sono di Monza, dal lontano 1978 insieme ad altri abbiamo inizato a porre l’esigenza di una fermata ferroviaria nel quartiere periferico Libertà. Dopo anni siamo riusciti a far inserire l’ipotesi nel PGT Benevolo del 1990. Da allora abbiamo iniziato a scrivere ai vari politici, di tutti i colori, quelli di destra meno sensibili paventavano i rischi di sicurezza delle stazioni, la regione Lombardia solo dopo anni ha pensato che fosse possibile pensarla.
Da stazione, per dare tranquillità, è stata nel tempo riclassificata come fermata, nulla a che vedere con le comodità di una stazione, ci sarà una pensilina niente altro. Nessun parcheggio, nessuna sala di attesa, nessun wc. Niente in confronto alla già esistente stazione di Villasanta.
Fra un sindaco di destra ed un sindaco di sinistra, il Comune di Monza ha nel tempo messo direttamente 4 milioni, viste le difficoltà per stanare le ferrovie dello stato e la regione siamo riusciti ad infilare un piede nella porta nel 2015 ed abbiamo avuto un sottopasso, nel 2023.
Il quartiere Libertà è periferico e somma ben 12.000 persone e non ha alcun collegamento. Villasanta ne ha 14.000 e ha una stazione dal 1911.
Lei ha sollevato il problema dei tempi di percorrenza, le svelerò un segreto, la difficoltà tecnica maggiore posta da Ferrovie alla fermata Monza est sono i tempi di percorrenza, infatti la condizione necessaria ma non sufficiente per avere la fermata è il riqualificare le rotaie al fine di non avere alcuna differenza nei tempi di percorrenza con i tempi attuali: andrebbero a far cadere le coincidenze e l’ultimo dei problemi di ferrovie e rifare l’orario dei treni per una fermata. Stia serena.
Anche per quanto riguarda la parola Parco messa nel nome della fermata, a noi che abitiamo nel quartiere non ci interessa, a noi la fermata serve per andare a lavorare o a scuola, e sinceramente raccogliamo il suo invito a venire a piedi o in bicicletta a Villasanta ma nel fine settimana se non le dispiace, altrimenti abbiamo da correre.
Le segnalo che comunque già dal 1911 a pochi passi dal parco sono già presenti ben due stazioni (non fermate) che le possono dare fastidio: Buttafava a 2,5km e a 1,3km c’è Biassono-Lesmo Parco. Queste sì sono dedicate al Parco, infatti nelle vicinanze non c’è alcun quartiere e ci abitano ben pochi.
Se le piacciono le petizioni potrebbe farle contro queste due stazioni, non contro una pensilina.
Per darle maggiore tranquillità, faccia un giro a vedere come hanno fatto il sottopasso e provi a percorrerlo con una bicicletta e vedrà che voglia le viene di andare al Parco dalla Monza Est, le parole per descriverlo non sono sufficienti, venga a vedere.
Ora è riuscita ad avere i titoli sui giornali trovando un nemico, ma non è un gran nemico, siamo dei poveracci che da 50 anni sperano di avere un servizio pubblico per andare al lavorare, senza usare l’auto.
Brava!
Ferrovie, regione e certe forze politiche non aspettavano altro.
Gentile Pino, la ringrazio prima di tutto perché tra le persone che hanno tenuto a farmi sentire la propria voce, lei è quella che si è dimostrata più civile. E non è una questione di poco conto. Ho saputo di questa fermata un paio di anni fa, durante un colloquio con il nostro attuale sindaco, al quale ho chiesto il senso di questa operazione e ha alzato le spalle, dicendo che è una scelta della Regione. Io comprendo le esigenze del Quartiere Libertà e anche la fatica che in tutti questi anni avete fatto per ottenere ciò che considerato giusto e lecito, soprattutto perché Monza sarà (forse) presto servita da una metropolitana nella parte sud-ovest. Ma quella che è una battaglia legittima per un quartiere, non per forza deve essere la soluzione giusta per tutti. E le assicuro che in molti hanno tentato di spiegarmi che non ci saranno problemi sulla linea perché gli interventi tecnologici su Monza consentiranno di recuperare il tempo della fermata, o che l’attrattività di Villasanta rispetto al Parco non sarà intaccata. Ma sa, io prendo il Besanino tutti i giorni e le assicuro che una fermata in più farà una gran differenza per tutti i pendolari da Monza in su, sia all’andata, sia al ritorno, disagi che forse i monzesi non rilevano perché oggi si fermano a Monza Centrale o a Monza Sobborghi. Oggi, grazie al fatto che abbiamo creato una lista di cittadini e che ci presenteremo alle elezioni, abbiamo la forza di poter dire la nostra rispetto ad un’opera che consideriamo sbagliata non solo per Villasanta, ma tutto il territorio, perché risponde alle esigenze di una piccola parte di utenti che l’S7 serve, utenti che hanno già ben due stazioni a poco più di 1 km di distanza, mentre chi abita a Macherio o Triuggio molto probabilmente avrà disagi che si sommeranno a quelli già presenti oggi, per lo più dovuti ai passaggi a livello proprio di quei paesi più piccoli che non hanno le risorse per investire su sottopassaggi e che allo stesso tempo non hanno la forza per far sentire la propria voce e quindi proseguono silenti nella propria osservazione dei fatti. Quindi, per concludere, mi dispiace, ma non mi convincerà, perché credo che sia un’opera sbagliata e credo anche che sia una risposta sbagliata ad una richiesta di servizio pubblico più che legittima. Chi vive a Monza considera l’S7 una sorta di metropolitana, ma non è così, è un treno, una linea suburbana che arriva a Lecco e a questo serve. L’Agenzia di Bacino ha il compito di risolvere la richiesta di mobilità del suo quartiere, cercando di evitare che altri Comuni possano rimetterci. Mi dispiace dover toccare un tasto sensibile per molti, ma credo che sia una battaglia legittima anche la nostra. Mi sono sentita dire che sono una leghista-egoista, non lo credo proprio, perché la mia visione supera quella del Paesello e arriva fino a Lecco.