Una città a misura di carrozzina è difficile, ma a Villasanta ci sono ancora persone che non riescono ad accedere al treno. Nonostante le promesse, le responsabilità rimbalzano da un soggetto all’altro. Ma se si mostrasse quanti sono i luoghi su cui si potrebbe intervenire immediatamente? Io Scelgo Villasanta lancia su MyGoogleMap lo strumento di partecipazione collettiva.
Vedete una strada dissestata? Un passaggio pedonale con i buchi? Un palo in mezzo ad un marciapiede? Fate una foto e mandatela a ioscelgovillasanta@gmail.com, possiamo costruire insieme una mappa che aiuterà a capire dove intervenire.
Io sono Davyd Andriyesh e da quando sono nato convivo con la mia compagna di vita, che più pragmaticamente possiamo chiamare carrozzina. Fin da piccolo sono stato costretto a non andare a feste di compleanno perché le mamme avevano ribrezzo ad invitarmi, o a non partecipare a gite perché organizzate in luoghi non accessibili, ma non mi sono mai fatto abbattere.
Le stesse difficoltà le vivo anche per raggiungere l’università Cattolica che frequento: la stazione Villasanta Parco non è accessibile, perché le banchine sono troppo basse rispetto al treno e creano uno scalino che impedisce a chi ha problemi di mobilità di salire sul “Besanino”.
Io però non demordo e spero di riuscire a rendere il paese che amo più a misura di uomo per tutti anche se la giunta Ornago in questi dieci anni non ha voluto darmi ascolto.
CHE FINE HANNO FATTO LE PROMESSE?

Che fine hanno fatto le promesse di denuncia dell’assessore Gabriella Garatti a RFI e Trenord? Che fine ha fatto la lettera che il sindaco ha scritto al Prefetto per avere la Sala Blu anche alla stazione di Villasanta? Che fine farà l’accordo con il PEBA, l’Associazione guidata da Andrea Ferretti che si occupa proprio di risolvere le problematiche legate alle barriere architettoniche?
Quella del Besanino è una classica vicenda all’italiana, in cui nessuno è responsabile e si gioca al rimbalzo di competenze: Comune, RFI (Rete Ferroviaria Italiana), Trenord, Grandi Stazioni, Provincia, Regione e chi più ne ha più ne metta. Nessuno è in grado di sedersi ad un tavolo e di capire come risolvere la questione.
Una proposta è stata avanzata dal consigliere Roberto Frigerio, che ha viaggiato lungo la S7 (la linea suburbana che da Milano va a Lecco passando da Villasanta) e ha trovato una soluzione transitoria, quella della Sala Blu (un servizio a chiamata che Ferrovie mette a disposizione per assistere le persone che hanno difficoltà motoria). Ma dopo le uscite sui giornali, il nulla.
LA COLLABORAZIONE CON PEBA
L’amministrazione comunale ha deciso, quasi tre anni fa, di intraprendere una collaborazione con l’associazione PEBA. Sono stati organizzati incontri nelle scuole, degli appuntamenti sotto il segno dell’inclusività, ma soprattutto della presa di coscienza collettiva su cosa significhi avere una ridotta capacità motoria.
La collaborazione avrà inizio ufficialmente a settembre, quando le scuole di Monza coinvolte inizieranno a mappare Villasanta per capire dove e come intervenire per rendere la nostra città accessibile. Un punto di partenza doveroso, ma sarà poi onere dell’amministrazione quello di intervenire per rimediare, sia con finanziamenti agli esercizi commerciali, sia con interventi infrastrutturali ad hoc. Sapere dove intervenire però è il primo passo. Avranno la forza e il coraggio di dedicare le risorse economiche necessarie?
COSA SIGNIFICA ABBATTERE LE BARRIERE ARCHITETTONICHE
Il tema dell’abbattimento delle barriere architettoniche è spinoso per qualsiasi amministrazione comunale e non è di facile soluzione, soprattutto se si dichiara di affrontarlo, ma con pochi e scarsi risultati. Il problema spesso è che la questione riguarda un pubblico molto limitato e non l’intera comunità. Ma proprio per questo è doveroso andare a leggere cosa dice la Costituzione e la legge.
Il diritto all’accessibilità in Italia si fonda sulla Costituzione, che fin dall’articolo 3 sancisce che “è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando, di fatto, le libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il primo sviluppo della persona umana”.
Ma la normativa che la disciplina, che comprende anche l’abbattimento delle barriere architettoniche, è la Legge 13/89, che stabilisce i termini e le modalità in cui deve essere garantita l’accessibilità ai vari ambienti, con particolare attenzione ai luoghi pubblici.

La Legge13/89 concede ai cittadini contributi per l’abbattimento delle barriere architettoniche su immobili privati già esistenti ove risiedono portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti (di carattere motorio e dei non vedenti). Il D.M. 236/89, attuativo della Legge in questione, è però molto più preciso nell’identificazione di termini e concetti.
COSA SONO PER LEGGE LE BARRIERE ARCHITETTONICHE?
Accessibilità: possibilità per persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale di raggiungere l’edificio e le sue singole unità immobiliari e ambientali, di entrarvi agevolmente e di fruire di spazi ed attrezzature in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia.
Visibilità: Si intende la possibilità, anche da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale, di accedere agli spazi di relazione e ad almeno un servizio igienico di ogni unità immobiliare. Per spazi di relazione s’intendono gli spazi di soggiorno o pranzo dell’alloggio privato e quelli corrispondenti del luogo di lavoro, servizio e incontro. In altre parole, la persona può accedere in maniera limitata alla struttura, ma comunque le consente ogni tipo di relazione fondamentale.
Adattabilità: È la possibilità di modificare nel tempo lo spazio costruito, intervenendo senza costi eccessivi, per rendere completamente e agevolmente fruibile lo stabile o una parte di esso anche da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale. Un edificio si considera adattabile quando, con l’esecuzione di lavori differiti, che non modificano né la struttura portante né la rete degli impianti comuni, può essere reso accessibile.
UNA MAPPATURA SUL DECORO CITTADINO
Dopo il doveroso passaggio giuridico andiamo a scoprire la situazione all’interno del nostro comune villasantese ecco alcuni esempi di inaccessibilità o di strada difficilmente accessibile nel nostro amato comune.
Abbiamo quindi iniziato a creare una mappa interattiva che non riguarda solo l’accessibilità, ma anche il decoro di tutta la città in generale. Eccola di seguito, potete inviarci le vostre foto a ioscelgovillasanta@gmail.com. L’obiettivo è quello di segnalare dove intervenire, e soprattutto sensibilizzare le persone a fare attenzione, perché una buca per strada non è dannosa solo per i cerchioni delle auto, ma potrebbe anche essere pericolosa per chi come me si muove a bordo di una carrozzina.
Clicca sull’immagine per andare alla cartina.
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