Estate villasantese caldo Power Run

La desolata estate villasantese, per fortuna che almeno abbiamo la Power Run

Musica e cultura By Lug 17, 2023

Mentre tutta la Brianza scoppia di eventi, sagre, concerti, feste, a Villasanta sentiamo l’eco del silenzio. Non c’è un programma, le manifestazioni sono poche e isolate. Forse basterebbe che l’amministrazione coordinasse le 26 realtà locali riconosciute per creare iniziative e riempire la città ogni sera. Renderebbe Villasanta più attrattiva e ne godrebbe soprattutto il commercio locale.

Tempo d’estate, caldo che avanza. Le giornate sono più lunghe e i bimbi possono stare alzati fino a tardi. Le zanzare ronzano, i grilli cantano. Dalle finestre si sente il profumo del cibo, qualche canzone, una batteria, il suono di qualche voce. A volte sembra di essere tornati indietro di decenni, o che il tempo non sia mai trascorso.

Passeggiare per Villasanta la sera d’estate è un po’ come ricadere in un tempo passato, malinconico, caldo, speziato. Ha un che di romantico e allo stesso tempo di decadente. Sotto i portici, al bar Roma c’è sempre qualcuno con un bitter al tavolo, o una birra piccola alla spina. I negozi hanno ormai chiuso e gli altri bar si limitano a spazzare il marciapiede in attesa del tramonto. Villa Camperio è aperta, chissà che film daranno questa sera.

UNA CITTA’ FANTASMA

Per il resto, deserto. L’edicola ha abbassato la saracinesca e non ci sono più nemmeno i ragazzini che giocano a calcio in piazza Gervasoni o in piazza Martiri della Libertà. Quanto fa arrabbiare che nessuno dica nulla a quegli schiamazzi, e chi si ritrova a dover andare alla Coop a fare la spesa rischia ogni volta di prendersi una pallonata in faccia. Ma almeno, durante il giorno, animano un po’ la città, facendoci sentire che ancora esistiamo, che non stiamo diventando una città fantasma.

Sì, perché è proprio questa l’idea che si ha passeggiando per le vie del centro durante le sere d’estate: una città fantasma, nella quale se si parla lo si fa a bassa voce perché c’è talmente tanto silenzio che si rischia di creare l’eco.

UNA RASSEGNA ESTIVA CHE ERA INIZIATA BENE

La rassegna della bella stagione villasantese era iniziata il 21 giugno con la festa d’estate. Una bellissima serata che ha animato le vie, fatto incontrare le persone che, nonostante il caldo, erano felici di passare dall’ascolto del coro gospel al suono dell’Orchestra Felice in Villa Camperio, passando per band Rock e musicisti con strumenti sperimentali.

Da allora, oltre alla Festa dell’Unità (che però è organizzata da un partito politico, che quindi per sua natura non richiama tutti) e alla tradizionale tre giorni a inizio luglio dell’Associazione Lele Forever, il vuoto.

Anzi no, scusate, eventi singoli, una rassegna cinematografica, presentazioni di libri, una corsa benefica, la Stravillasanta, un concerto in Parrocchia, feste organizzate da squadre sportive per i propri tifosi e associati, la festa di chiusura degli Oratori.

Anche la Croce Rossa villasantese ha traslocato ad Arcore, perché? Bah.

Una speranza rimane, perché tutto si concentrerà a fine luglio per la Monza Power Run, una manifestazione sportiva che raccoglie molte adesioni e non solo di villasantesi, tanto che l’amministrazione ha pensato di sfruttare i lavori di ristrutturazione di Piazza Europa per ospitare i grandi eventi a partire proprio da questo.

La Onlus Lele Forever si conferma quindi non solo una realtà cittadina di volontariato virtuosa, ma anche un ottimo esempio di capacità organizzativa. Sarebbe bello che chi è in Consiglio Comunale (e aspira magari a diventare sindaco) riuscisse a trovare il modo di coordinare anche le altre realtà associative riconosciute dall’amministrazione, magari coordinandosi con l’Assessorato alla Cultura e quello al Commercio. Questo favorirebbe tutti, a partire dagli esercizi commerciali.

COORDINARE LE 26 ASSOCIAZIONI RICONOSCIUTE, FORSE TROPPO DIFFICILE

Ma perché questo vuoto? Abbiamo due piazze nel centro storico, il Parco della Ghiringhella, un centro sportivo con campi da calcio, atletica e tennis con annesso teatro, un’area feste, la zona del lungo Lambro. Le associazioni riconosciute dal Comune sono 26. Se solo ognuna di queste organizzasse un evento, avremmo avuto l’estate piena!

E gli ambiti sono diversi ed ognuno adatto a creare una rassegna estiva: sport, musica, bambini e ragazzi, arte, stelle, dinosauri, ambiente, solidarietà, storia, viaggi. Idee e iniziative ce ne potrebbero essere a bizzeffe! Basterebbe sedersi ad un tavolo, coordinare le proposte e garantire gli spazi.

Inoltre, perché l’Area Feste risulta inagibile? Perché il palco che sta in mezzo al prato non può essere sistemato e utilizzato? E perché, se rende l’area inagibile, non può essere smantellato? Non c’era stato un bel concorso di idee per la sua riqualificazione? Che fine ha fatto? O è tutto congelato in attesa delle elezioni? E intanto i villasantesi non possono godere di uno spazio importate.

CREARE EVENTI PER DIVENTARE ATTRATTIVI

La bacheca degli eventi a Villasanta il 10 luglio 2023

I commercianti chiudono i negozi. Ci si lamenta del fatto che non ci sia nulla per cui valga la pena fare un giro in centro, se non per fare colazione, o comprare frutta e verdura.

Il primo settembre ci sarà il Gran Premio di Formula 1: andremo ancora a guardare la mostra di macchinine a Villa Camperio? O possiamo aspettarci qualcosa che possa accogliere stranieri, visto che di turisti per la nostra città ne passano eccome.

Perché quando finalmente si crea qualcosa che porta le persone ad aggregarsi, a sorridere insieme, a condividere spazi ed eventi, la città risplende. Avere più gente per le strade porta vantaggio per tutti e rende Villasanta più attrattiva.

Vivere nei paesi piccoli dovrebbe avere il vantaggio di creare una comunità che si incontra, che vive la piazza come momento di aggregazione. Perché non si fa nulla affinché questo possa succedere anche a Villasanta? Perché se solo si scorrono le rassegne degli anni passati, si nota quanto invece la nostra città fosse molto più animata. Si potrebbe semplicemente copiare.

NEL RESTO DELLA BRIANZA C’E’ L’IMBARAZZO DELLA SCELTA

Per passare una serata alternativa siamo costretti invece ad emigrare in altri paesi. Si dirà che a luglio e agosto non ne vale la pena, che tanto non c’è nessuno. Non è più così. Anzi (a questo link tutti gli eventi riportati da MB News)

E lo dimostrano anche gli eventi che ogni anno pullulano nei paesi della Brianza. Dalla festa della birra a Misinto, ai mercoledì di Desio del “Summer Music Festival”, al Teatro Urbano di Brugherio, al Seregno d’Estate. Per non parlare dei concerti che partono da Milano e arrivano a Lecco dei “Suoni Mobili”.

O perché no, bere ancora qualche birra alla Festa della Birra di Carate, o confrontare quale festa del Pesce sia più bella, se quella di Sovico o quella di Ceriano. Per non parlare della rassegna d’este di Vimercate o di Concorezzo, nostri vicini di casa. Sono soli alcuni esempi, perché ci sarebbe da scriverne pagine e pagine di eventi nei nostri dintorni.

Insomma, che sia Natale o che sia estate, la tendenza sembra essere quella del “statevene tutti a casa”. Ma perché questo immobilismo?

2 Comments

  1. Alex ha detto:

    Ma scusate, in un paese dove non c’è un cinema, una piscina e solo le processioni religiose hanno seguito… Cosa volete organizzare? Ormai ci si preoccupa solo dei cani…

  2. John mc laine ha detto:

    In un paese di paolotti che pensa solo ai funerali e alle messe cosa volete aspettarvi?

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *