Spunti e riflessioni a due anni dalla chiusura della Tagliabue e a quasi una anno dall’inizio dei lavori del prefabbricato nel giardino della Villa. Ma anche una prospettiva su come si potrà ragionare per il futuro degli edifici scolastici villasantesi.
(Spoiler: alla fine di questo articolo potrete trovare link interessanti su come vengono costruire le scuole in altri luoghi. Cliccateci sopra, vi si aprirà un mondo nuovo!)
E’ passato un mese circa dalla pubblicazione del mio articolo sulla straordinaria stagione didattica del “Gruppo C”. Colgo l’occasione qui, per ringraziare i tanti che hanno apprezzato e condiviso l’intento di quello scritto.
Si è trattato di un atto di protesta che non si poteva più trattenere. Ripensandoci, con un po’ di autoironia, mi sento come un tragico rag. Fantozzi, esausto e oltraggiato oltre la misura, obbligato dalla sua coscienza a gridare pubblicamente: “Il precario della scuola villa è una cagata pazzesca!”.

Va bene lo abbiamo detto, anzi, l’ho detto e farlo mi è costato. Sì, perché dover sconfessare pubblicamente la propria parte politica è quantomeno doloroso. Resta agli atti, tutti lo pensano ora, ma forse lo pensavano anche prima, certo.
Cosa sarebbe potuto essere il prefabbricato?
Volendo però ampliare la riflessione, mi corre d’obbligo provare a raccontare cos’altro avrebbe potuto e dovuto essere. Esiste un altro scenario possibile? Ovvero è possibile una qualità nella costruzione di edifici scolastici pubblici? Sì esiste! La qualità si può avere! C’è vita oltre Villasanta! E’ possibile, anzi, è un affare! Nel senso che conviene a tutti, come vedrete.
In Europa, certo, ma anche qui in Italia succede che la Pubblica Amministrazione sia protagonista nel desiderare prima, e nel realizzare poi, edifici scolastici di una certa qualità. Il tema è di fondamentale importanza e sarebbe anche più vasto e riguarda l’Urbanistica e i Piani di Governo del Territorio del nostro paese. Insomma, l’idea di città che si può avere in mente e di conseguenza la sua forma.
Cambiare paradigma della visione dell’Urbanistica: dalla mera gestione alla visione strategica
Seguitemi! Si tratta di attuare un cambio di paradigma e passare nell’Urbanistica e nell’Architettura Pubblica dalla sola gestione del quanto a una meravigliosa strategia del come.
Non è più sufficiente infatti tenere d’occhio la sola quantità delle “cose dell’urbanistica”, ma è indispensabile tornare a prendersi la responsabilità e avere competenza nel saper scegliere per la collettività una propria qualità architettonica.

Dico “tornare ad occuparsene” perché l’Italia è nel mondo, per eccellenza, il luogo dell’Architettura: nostra è proprio la tradizione del costruire opere d’arte.
Se ci pensate, infatti, la nostra è una Storia dell’Architettura soprattutto di edifici pubblici: Chiese, Teatri, Stadi, Biblioteche, ma anche Scuole!
Costruire una città bella è una questione etica e di responsabilità politica
Costruire una città bella e funzionale non è solo una questione estetica, ma etica e razionale, intelligente, direi! Ci si vive meglio, insomma.
Di sicuro è responsabilità politica di chi amministra e a questa responsabilità oggi non ci si può più sottrarre. Ora, a distanza di qualche settimana, vi propongo di iniziare qui ad ampliare questa riflessione.
Sì, perché la riflessione la farete voi lettori, non io. Se è vero che “il metodo illumina il fine”, è opportuno che cresca una sensibilità quanto più diffusa, pubblica, civile oserei dire! Perché la città è di tutti e se si costruiscono schifezze poi ne soffriamo tutti.

L’architettura nel mondo per la scuola pubblica
Ho pensato allora ad uno strumento di facile consultazione e spero interessante per voi tutti, che inauguriamo oggi. Questo secondo articolo, per logica di continuità, è dedicato al tema architettonico scuola pubblica.
Vi prometto che prossimamente, se avrà successo, lo farò diventare un appuntamento periodico anche su altri temi: piazza del mercato, o anche del cinema/teatro (Lux).
Oggi vi propongo una selezione di progetti di architetture scolastiche che sono stati costruiti recentemente. Si tratta quindi dell’attualità, del presente!
E attenzione, nessuno di questi progetti è firmato da un architetto famoso, né è espressione di un budget faraonico. Sono piuttosto la sintesi sinergica tra un professionismo di qualità e buone amministrazioni pubbliche, spesso in provincia.
Al di là del gusto personale – alcuni non mi piacciono in toto – credo si possa riconoscere a tutti questi progetti una tensione positiva, un’interpretazione originale del tema “scuola”, spesso ispirata dal contesto urbano per cui sono stati progettati.
Il prefabbricato sarà destinato a rimanere per sempre?
In ultimo una doverosa precisazione, il precario appena costruito alla Scuola Villa, non sarà affatto un precario, nel senso di temporaneo.
La sua difficile ricollocazione eventuale (pare che ci verrà a costare alla fine più di 600.000,00€) e la conseguente demolizione dell’opera di fondazione con gli impianti, per ripristinare il giardino, rappresenteranno un costo troppo ingente per qualsiasi amministrazione pubblica futura.
Una volta ricostruita la Scuola Materna Tagliabue (dove? Come? Da chi? In che modo? Boh???), la cittadinanza si sarà assuefatta alla presenza del “container didattico”. Prevarrà il pragmatismo brianzolo del “piutost che nient’ l’è mej piutost”, ed ecco che sarà derubricato a superfetazione edilizia che da sempre è lì, e a tutti gli effetti diverrà organico alla Scuola Villa.
Finirete all’inferno nello stesso girone di quello che ha inventato i serramenti di alluminio anodizzato!!! Per intenderci, i serramenti di Villa Camperio.
Qui sotto alcuni esempi interessanti di Edilizia Scolastica di recente fabbricazione



Scuole di: Venezia, Portogallo, Cesate di Sotto (BG).
Di seguito alcune foto di scuole pubbliche in: Italia, Francia, Spagna, Germania, Australia, Usa. Di seguito alla gallery, alcuni link per approfondire.














A presto, buona riflessione…
APRITE CLICCANDO QUI SOTTO, I VARI ARTICOLI SULLA SELEZIONE DI ARCHITETTURE SCOLASRTICHE DI QUALITA’
Scuola elementare di Victoria, Australia
Scuola elementare di Buetschwill, Svizzera
Scuola elementare di Saint-Ouen-de-Tilleul, Francia
Asilo nido e scuola materna di Durango, Spagna
Asilo nido, scuola materna e scuola elementare di Oberhausen, Germania
Scuola elementare e palestra di Barcellona, Spagna
Scuola elementare a Leiria, Portogallo
Scuola elementare di Ca’ Tron (Venezia), Italia
Scuola elementare di Montepulciano (Siena), Italia
Scuola elementare e media e Auditorium di Noceto (Parma), Italia
Scuola elementare di Monteleone di Puglia (Foggia), Italia
Scuola elementare di San Piero a Sieve (Firenze), Italia
Scuola elementare di Villanova di Barquina, Portogallo
Scuola elementare di Ponzano Veneto (Treviso), Italia
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