Grandi occhi, sorriso esplosivo, la stessa passione di Alex Zanardi. L’handbiker più spericolato in città punta alle Paralimpiadi di Parigi.
Davyd Andryesh, occhi grandi, sorriso esplosivo. Se lo incontri per Villasanta lo vedi sfrecciare con la sua carrozzina manuale con propulsore elettrico che ti saluta: “Ciao Gaia!”. E io ricambio, felice di essere nel giro delle sue conoscenze.
La prima volta che l’ho incontrato è stato qualche giorno prima di Natale, mi dava del lei. Ci siamo visti al Dosso per fare due chiacchiere. Lì abbiamo cominciato un po’ a tracciare il percorso che oggi ha fatto nascere “Io Scelgo Villasanta”. Eravamo in tre e da allora lui, nonostante oggettivi problemi di mobilità, c’è sempre stato.
Eccellenza sportiva
Domenica sarà una giornata importante, perché riceverà un riconoscimento dalla città che lo ha accolto e cresciuto: sarà premiato come Eccellenza sportiva di Villasanta.

Il 26 marzo, dalle ore 10, torna infatti all’Astrolabio di via Mameli a Villasanta la premiazione delle Borse di studio e delle Eccellenze sportive. La cerimonia è un appuntamento fisso dedicato alle nuove generazioni: “Lo spirito di fondo è quello di gratificare l’impegno dei giovani e di valorizzarne la capacità di raggiungere gli obiettivi prefissati e di realizzarsi, sia nello studio che nell’attività sportiva”, spiega l’assessore all’Istruzione Adele Fagnani.
La vita a Villasanta
Davyd, infatti, è un grande appassionato di ciclismo e un giovane atleta paralimpico. La sua disciplina è l’handbike, in sostanza la stessa di Alex Zanardi. E lui ha un po’ la stessa passione e la stessa luce negli occhi.
Nato nel 2002 in Ucraina, a tre anni i genitori decidono di trasferire tutta la famiglia in Italia e scelgono Villasanta. Frequenta l’asilo Tagliabue, la scuola elementare Villa e poi la scuola media Fermi. Decide poi di iscriversi al liceo Carlo Porta di Monza, si diploma in scienze umane con indirizzo economico-sociale.
Ora studia linguaggi dei media all’Università Cattolica di Milano. Forse avrete letto di lui sui giornali… quel ragazzo che va all’Università e che non riesce a prendere il treno in autonomia perché le banchine non sono all’altezza del treno. Ecco, è lui.

La passione per l’handbike
Insomma, non è facile trovare un ragazzo così giovane e con le idee così chiare. Credetemi se vi dico che dopo che lo avete conosciuto la carrozzina diventa invisibile, tanto che spesso ci si inciampa pure. Ma come arriva all’handbike?
“Ho sempre seguito il ciclismo, mi piace guardare le tappe del Giro d’Italia, del Tour de France e le grandi corse alla televisione. Vincenzo Nibali è uno dei miei atleti preferiti” racconta.
Nel 2012, aveva 10 anni, complici le paralimpiadi di Londra, comincia a seguire il paraciclismo e poco dopo, con la maglia della Fly Handbike di Cremona, fa il debutto in gara: “Si correva a Cesano Maderno in una tappa del Giro d’Italia di handbike” ricorda “Ho provato una emozione unica, indescrivibile!”.
Prossima tappa: Parigi 2024
Nel suo palmares vanta tre titoli regionali, un titolo europeo Under23 e un terzo posto nella gara a tappe del Giro d’Italia. Prossimo traguardo: Paraolimpiadi di Parigi 2024.
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